Premiata Fattoria di Castelvecchi

Toscana

Fare il vino è un mestiere speciale e per arrivare a produrre il miglior vino possibile è meglio avere una lunga storia alle spalle, una lunga serie di vendemmie.

Roberto Paladin - Titolare

L'AZIENDA

Sulle colline più alte di Radda in Chianti crescono vigneti dai nomi evocativi: Maggio, Poggione, Madonnino, Giardino, Ciliegio, Colle Petroso… Qui uomo e natura nei secoli hanno selezionato i cloni migliori, adattati al terroir, per produrre oggi Chianti Classico, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione di grande stoffa e massima tipicità. Le vigne sono antiche, fatte di viti fitte e nodose, arrampicate su terreni ardui e sassosi, che producono pochi grappoli, ma di vero nettare. Questi vini pregiatissimi maturano all’ombra delle volte millenarie di Castelvecchi, rocca fondata attorno al 1043 su sito molto più antico, di epoca addirittura romana. La magia e la poesia di questi vini che nascono prevalentemente, quando non unicamente, da uve Sangiovese, è garantita dalla Famiglia Paladin. Carlo, Lucia e Roberto, coadiuvati da uno staff di esperti, perseguono con passione e dedizione la ricerca della massima qualità. Tra le grandi, antiche botti cerchiate di rosso, si respira il profumo del tempo che scorre e del vino che invecchia trasformandosi in puro piacere per palati molto molto fortunati. Le vigne della Premiata Fattoria di Castelvecchi sono un vero e proprio Patrimonio della viticoltura italiana, come le cantine e il castello. La quasi totalità degli appezzamenti ha un’età superiore ai 50 anni; i rimanenti derivano da selezioni effettuate all’interno dei vigneti più antichi. Il vigneto a cuore che si apre magicamente davanti alla cantina è proprio il cuore della selezione clonale effettuata dall’intera azienda: sa incantare gli occhi e donare unicità al gusto dei nostri Chianti. La volontà di valorizzare al massimo i plurisecolari cloni di Sangiovese da sempre coltivati su queste colline caratterizza ogni scelta della viticoltura che applichiamo, con un risultato che valorizza al massimo il concetto di territorialità. In ciascuno dei vigneti l’unione della sapienza dell’uomo e del lavoro selettivo della natura nel tempo hanno dato origine a un’uva dalle caratteristiche uniche ed irripetibili, come il vino che ne scaturisce. L’approccio “plant to plant”, pianta per pianta, è l’unica chiave per interpretare le piante come singoli individui che, in una vita così lunga, sviluppano caratteristiche ed esigenze molto diverse tra loro. Tutte le operazioni colturali condotte durante la stagione seguono lo stesso rigore, fino ad arrivare al cruciale momento della vendemmia, un lavoro di grande pazienza e attenzione, quando le vigne si riempiono di vita e di nuovi colori. L’odore di mosto aleggia ovunque e tutti sono in fermento: questi sono momenti importantissimi che coronano un anno di lavoro meticoloso e attento nelle vigne. Le forme di allevamento dei vigneti più vecchi e la configurazione delle colline con pendenze talora molto significative, richiedono una raccolta totalmente manuale, e operata da mani assai esperte. In ciascuna bottiglia è racchiuso, come in uno scrigno, un pezzo di storia della Premiata Fattoria di Castelvecchi.

LA PRODUZIONE

Gli enologi e i tecnici della Premiata Fattoria di Castelvecchi, applicando su scala locale le ricerche più avanzate condotte da Casa Paladin, hanno avviato un importante progetto di salvaguardia e ricostituzione vitivinicola, recuperando l’inestimabile patrimonio genetico del vecchio vigneto denominato “Le Madri”, per restituire al territorio e al vino, dalle radici, un’originalità irriproducibile. Il progetto nasce dalla missione imprenditoriale di valorizzare i plurisecolari cloni di Sangiovese, da sempre coltivati su queste colline, con infinite note che variano in ridotti fazzoletti di terra. “Le Madri” e “Il Madonnino” costituiscono un autentico Patrimonio della viticoltura italiana e, insieme alla Cantina e al Castello, uno dei tre punti focali dell’ecosistema Castelvecchi. Una viticoltura a 600 metri d’altezza, caratterizzata da un approccio plant to plant, in cui ogni pianta prende un nome di donna. “Le Madri” sono, inoltre, uno straordinario vivaio della storia di questi vigneti nel cuore del Chianti Classico: da “Le Madri” sono state colte le gemme che hanno generato tutte le nuove viti di Castelvecchi, una memoria che si rigenera, per garantire alla tipicità continuità e futuro.

I nostri prodotti - Premiata Fattoria di Castelvecchi